Suggerimenti per far durare di più le cartucce della tua stampante

Far durare di più le cartucce o il toner della propria stampante ed evitare che la spesa per l’inchiostro superi di gran lunga quella per la macchina stessa? Possibile: basta seguire alcuni semplici accorgimenti. Sempre a patto che i produttori di cartucce – che di solito coincidono con i produttori di stampanti – non decidano di ritirare gli inchiostri per uno o più modelli specifici per costringere i possessori a cambiarli perché in commercio non trovano più le cartucce adatte per la loro stampante…

Ecofont
Forse non lo sanno tutti, ma la scelta del font incide anche sulla durata dell’inchiostro. Alcuni, difatti, sono più dispendiosi di altri: ad esempio il Times New Roman consuma più inchiostro del Garamond.
Ne esiste uno, sviluppato dalla Spranq, che garantisce il massimo del risparmio, essendo costituito da minuscoli fori avvicinati l’uno all’altro – cosa che consente l’impiego di una minore quantità di inchiostro in fase di stampa. Il risultato però è ottimale, invisibile ad occhio nudo: si chiama Ecofont. I documenti redatti con esso e poi stampati sono presentabili anche a livello lavorativo ed aziendale. Si può scaricare nella sua versione gratuita: il file ttf si chiama Ecofont Vera Sans Regular e sul sito sono presenti guide dettagliate per aiutare gli utenti meno esperti nell’installazione.

Revisione del documento e uso dell’anteprima di stampa
Rileggere prima di stampare: sembra un’ovvietà, ma non tutti lo fanno – con il rischio di veder uscire dalla stampante documenti non perfetti, contenenti refusi ed errori che costringono ad una revisione e ad una nuova stampa. Questo, naturalmente, comporta uno spreco di inchiostro evitabile semplicemente dedicando cinque minuti del proprio tempo alla rilettura.
Anche l’anteprima di stampa è spesso e volentieri sottovalutata, mentre in realtà è utilissima in termini di risparmio sull’inchiostro. Tramite essa si possono modificare manualmente le impostazioni come ad esempio stampare più pagine su un foglio solo o ridurre le dimensioni di immagini, fogli di calcolo e tabelle.

Configurazione di word e stampante
Alla configurazione sia del programma di videoscrittura che delle opzioni di stampa quasi nessuno dedica il giusto tempo, eppure sono due passaggi che fanno aumentare sensibilmente la durata delle proprie cartucce.
Invece di selezionare manualmente ad ogni stampa l’opzione bozza veloce o bassa qualità, si risparmia tempo lasciandola inserita di default e modificandola manualmente solo di tanto in tanto, quando è davvero indispensabile avere una stampa di alta qualità.
Settando opportunamente le impostazioni di stampa, tramite la schermata layout di stampa, è possibile ottenere la stampa di più pagine su un unico foglio e su ambedue i lati di esso: si risparmia inchiostro e la cartuccia o il toner durano sicuramente di più; inoltre, acquistare le giuste cartucce d’inchiostro compatibili limitare l’uso della cartuccia a colori – molto più cara di quella per l’inchiostro nero – contribuisce a far risparmiare; alcune stampanti prevedono l’opzione Ecoprint, che consente di ridurre il consumo di inchiostro e quindi di far durare di più le cartucce: sfruttarla è un “must” e infine altre stampanti consentono di ridurre la risoluzione grafica – a ciò si accede all’interno del menù delle impostazioni avanzate.

Programma di gestione delle stampe
Far uso di un simile software, ad esempio Printeco, di cui esiste anche la versione gratuita, consente di gestire la stampa dei documenti in modo tale da far risparmiare inchiostro: così le cartucce dureranno di più. Altro programma interessante ed utile in simile direzione è GreenPrint; non bisogna infine dimenticare che è possibile convertire un file word o open office in formato PDF “stampandolo” in questa maniera senza però consumare né cartuccia né toner né carta: una soluzione economica ed ecologica insieme.

Stampante spenta e cartuccia non finita
Se ci si ricorda di spegnere la stampante quando non la si usa, non solo si dimostra responsabilità e sensibilità verso le politiche di risparmio energetico, ma si evita – nel caso delle stampanti inkjet – che l’inchiostro nelle cartucce si secchi: quando la stampante è spenta, le cartucce vengono protette e quindi non si deteriorano. Questo, di sicuro, ne prolunga la durata.
Inoltre, è utile ricordare che quando la stampante invia al PC il comando di far comparire la finestra “Cartuccia in esaurimento” non si deve correre a comprarne una nuova e sostituire la vecchia immediatamente: all’interno, in realtà, c’è ancora una percentuale di inchiostro buono piuttosto alta, siamo intorno al 10-12%. Sostituendo la cartuccia appena compare il messaggio di alert fa sprecare parecchio inchiostro e parecchi soldi: una cartuccia va cambiata quando il colore sul foglio incomincia a sbiadire. Attenzione alle cartucce della Canon e, talvolta, a quelle di Epson, Brother od HP: a volte contengono meno dell’inchiostro dichiarato in etichetta! Un danno notevole non solo per il portafogli del consumatore ma anche per l’ambiente, visto che le cartucce delle stampanti ad inchiostro non si riescono a separare nelle loro componenti e quindi non sono riciclabili.

Autore dell'articolo: admin

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